Le opere di Giuseppe Portella in dialogo con la collezione del Museo

Venerdì 17 aprile 2026 alle ore 17.30 presso il Museo di Arte Moderna e Contemporanea del Castello di Masnago inaugura Passaggio alla luce, mostra personale di Giuseppe Portella.

L’esposizione propone un’ampia riflessione sul tema della luce, elemento cardine della ricerca artistica di Portella, sviluppata nel corso degli anni attraverso l’uso esclusivo della resina. Le sue opere sono messe in dialogo diretto non solo con gli spazi architettonici del Castello, ma soprattutto con una significativa selezione di opere contemporanee appartenenti alle collezioni del Museo, a lungo conservate nei depositi e oggi finalmente restituite alla fruizione pubblica.

Il progetto espositivo si configura così come un’occasione di riscoperta e valorizzazione del patrimonio del Museo di Arte Moderna e Contemporanea del Castello di Masnago: le opere di Portella entrano in relazione con lavori realizzati a partire dagli anni Cinquanta da artisti di rilievo nazionale e spesso legati al territorio varesino, tra cui Dadamaino, Paolo Minoli, Claudio Olivieri, Renato Guttuso, Riccardo Guarneri e Marcello Morandini. Si tratta di opere che, per lungo tempo non visibili al pubblico o inserite in contesti espositivi da ripensare, trovano qui una nuova collocazione e un rinnovato significato attraverso il confronto con la ricerca contemporanea.

Accanto a questo nucleo, il percorso include anche un dialogo con alcuni maestri della prima metà del Novecento, come Giuseppe Pellizza da Volpedo, Emilio Longoni e Lodovico Pogliaghi, in una prospettiva che mette in relazione differenti stagioni artistiche attraverso il comune denominatore della luce e della percezione.

La costruzione del percorso ha posto una sfida interpretativa significativa, risolta scegliendo di concepire ogni sala come un’unità autonoma. Più che un itinerario lineare, il visitatore è invitato a vivere una successione di ambienti tematici, in cui le opere dialogano tra loro e con lo spazio sulla base di affinità formali, tecniche e suggestive. Il titolo della mostra, Passaggio alla luce, mutuato da una delle opere di Portella collocata nell’ultima sala, sintetizza questo approccio: un attraversamento scandito da passaggi tra ambienti distinti, ciascuno con una propria identità.

La ricerca di Giuseppe Portella si distingue per l’esplorazione delle qualità luminose della resina, materiale che l’artista utilizza sia come superficie sia come struttura autonoma. Le opere si dividono tra quelle fruibili alla luce e quelle visibili anche al buio, grazie all’inserimento di terre rare luminescenti. Il suo lavoro si sviluppa per cicli – tra cui Ololux, Dualismi di luce, Mutazioni, Sfere e Festosi – caratterizzati da una continua sovrapposizione di elementi e da una costante sperimentazione.

Attraverso l’inclusione di forme semplici come sfere, coni e piramidi, e mediante l’interazione tra trasparenze, opacità e superfici riflettenti, Portella supera la bidimensionalità tradizionale del quadro. La luce diventa materia viva: attraversa, si rifrange, si moltiplica e si trasforma, coinvolgendo lo spettatore in un’esperienza percettiva immersiva.

Passaggio alla luce si presenta dunque come un progetto espositivo che unisce produzione contemporanea e patrimonio museale, offrendo al pubblico non solo una personale d’artista, ma anche la possibilità di riscoprire opere significative della collezione, a lungo invisibili, in un nuovo e stimolante dialogo.