La Collezione Orsini

a cura del Conservatore del Museo di Arte Moderna e Contemporanea del Castello di Masnago Silvia Vacca

Nelle sale del Castello di Masnago sarà possibile ammirare, a partire dal 13 gennaio 2026, l’allestimento dedicato alla Collezione Orsini, che entra a far parte del percorso permanente del Museo di Arte Moderna e Contemporanea del Castello di Masnago.

L’inaugurazione si svolgerà a partire dalle 17.30, in un contesto serale, per permettere ai visitatori di fruire a pieno delle opere luminose della collezione, che in questo modo potranno essere presentate in tutta la loro suggestione.

Per l’occasione, il Conservatore del museo Silvia Vacca, curatore dell’allestimento, accompagnerà il percorso con una presentazione delle opere esposte.

Le opere della Collezione Orsini, concesse in comodato al Museo, provengono in parte dal Parco artistico di Villa Buttafava a Cassano Magnago e in parte dalla collezione privata di Giovanni Orsini che nel corso di più di vent’anni ha concentrato il suo interesse collezionistico in particolare su due movimenti artistici di grande importanza: Fluxus e Verbovisuali.

Il movimento Fluxus, sviluppatosi a partire dai primi anni Sessanta, ha carattere interdisciplinare e internazionale. Artisti come George Maciunas e Yoko Ono propongono un’arte che fonde poesia, performance e azioni quotidiane distinguendosi per l’uso dell’ironia e della semplicità in un atteggiamento critico verso il mercato dell’arte.

Le opere Fluxus assumono spesso la forma di istruzioni o gesti minimi, con l’obiettivo di avvicinare l’arte alla vita quotidiana.

L’arte verbovisuale, detta anche Poesia Visiva o Concreta, si sviluppa parallelamente soprattutto in Europa e America Latina con un linguaggio verbale che diventa materico e visivo: parole, lettere, segni tipografici vengono disposti nello spazio dell’opera per creare significati che emergono sia dalla lettura che dalla visione. Un’arte che rompe la linearità del testo tradizionale mettendo in primo piano la dimensione grafica, percettiva e strutturale del linguaggio.

Con nomi quali: Man Ray, Yoko Ono, John Cage, Joseph Beuys, William Xerra, Mirella Bentivoglio, Giuseppe Chiari e Giuliano Mauri l’affascinante Collezione Orsini si fonde ai noti capolavori esposti al Castello di Masnago creando un’atmosfera immersiva e di intima fruizione.

Un percorso attraverso cui il Museo si apre sempre di più a progetti dedicati all’arte contemporanea di alto livello con l’intento di offrire a tutti i visitatori esperienze di estrema qualità.